Febbraio 1, 2008
Applicazioni WEB 2.0: nuove risorse e opportunità per i traduttori
Posted by cleliadipasquale under UncategorizedNo Comments
Da qualche anno si è iniziato a parlare di WEB 2.0, inteso non come una nuova tecnologia, ma come un modo nuovo di porsi davanti a Internet, una nuova filosofia nell’uso della rete.
Nonostante ci siano pareri discordanti e un po’ di confusione su cosa sia il WEB 2.0 – alcuni ritengono addirittura che non esista e che sia frutto solo di una moda passeggera o di un’operazione di marketing – nessuno mette in discussione il fatto che si sia passati da un’era in cui il web era una piattaforma di solo accesso, a un’era in cui nel web predomina l’elemento partecipativo e di condivisione.
Tra le applicazioni più diffuse del WEB 2.0 – social network, social bookmark e wiki - ce ne sono varie che possono essere di grande aiuto per la comunità mondiale di traduttori.
1. Cos’è il WEB 2.0?
Indubbiamente Internet, grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, nel corso degli anni ha subito una notevole evoluzione. Se prima il web era un insieme di applicazioni statiche, in cui l’utente aveva un ruolo passivo, ora si presenta con una serie di applicazioni in cui l’utente ha un ruolo dinamico, di partecipazione, per cui da consumatore diventa partecipante, da utilizzatore si trasforma in autore attivo.
Grazie all’utilizzo di nuove tecnologie (come Ajax, XML, RSS, per citarne alcune), sono nate nuove metodologie e applicazioni software, all’insegna della collaborazione e della condivisione. Tra le applicazioni più diffuse di WEB 2.0 troviamo: social bookmarking, social network e wiki.
1.1 Social bookmark, social network e wiki: definizione ed esempi
Il social bookmarking, è “un servizio basato sul web, dove vengono resi disponibili elenchi di segnalibri (bookmark) creati dagli utenti. Questi elenchi sono liberamente consultabili e condivisibili con gli altri utenti appartenenti alla stessa comunità virtuale” (Wikipedia).
I vantaggi di un’applicazione di questo genere sono notevoli. Innanzitutto, la classificazione dei bookmark avviene mediante il sistema del tagging (parole chiave), per cui, dal momento che gli utenti catalogano risorse che considerano utili (e i siti web di maggiore interesse saranno segnalati da un numero elevato di utenti), un social bookmark collocherà una risorsa in base all’utilità e non in base al numero di collegamenti che puntano su di essa (come accade con i sistemi tradizionali).
In secondo luogo, inserendo un link in un social bookmark, il link si troverà direttamente in rete e non sul computer dell’utente: in questo modo sarà possibile recuperare il link segnalato da qualsiasi luogo (casa, lavoro, università, ecc.)
Infine, con il social bookmark si ha l’opportunità di tenere sotto controllo i temi di maggiore interesse, grazie al servizio RSS, un servizio di notifica che, quando viene effettuata una modifica a un sito, avvisa automaticamente tutti gli utenti che hanno richiesto il servizio.
I social network sono reti sociali di persone che spesso hanno passioni e interessi comuni, o che sono legate da vincoli familiari o di amicizia.
Esempi di reti sociali sono: Facebook, creato da studenti inglesi per tenersi in contatto, il cui uso è dilagato in poco tempo, arrivando a contare 58 milioni di utenti; Badoo, pubblicizzato in questo giorni anche da telegiornali nazionali per la campagna di raccolta di rifiuti lanciata a Napoli; Last FM, una rete sociale costituita per la condivisione di file musicali, Youtube, per la condivisione di file audio e video, Flickr, per la condivisione di foto.
Tra le applicazioni più diffuse del Web 2.0 troviamo poi i wiki, software collaborativi per la condivisione di informazioni e contenuti. Il progetto Wiki nasce dal gruppo Wikipedia, cha ha sviluppato il software per la propria enciclopedia online redatta da milioni di utenti e poi lo ha rilasciato in versione stand alone. Tramite questi sistemi gli utenti possono aggiungere o modificare informazioni presenti.
Diversi sono i campi di applicazione dei wiki. Tra questi: documentazione, progetti collaborativi, enciclopedie, o knowledge based on line, wiki comunitarie o personali.
2. WEB 2.0 e traduzione: in che modo le nuove applicazioni possono essere di aiuto ai traduttori
Social bookmarking
Per i traduttori è molto importante tenere traccia dei siti internet più utili, dove recuperare testi e informazioni. Molto spesso capita di trovare un sito molto utile per la traduzione di un testo di un certo tipo (perché contiene una terminologia molto specifica o glossari e documenti di riferimento molto importanti). In futuro quello stesso sito potrebbe tornare utile per un’altra traduzione e, se ne è stata tenuta traccia, sarà molto più semplice e rapido recuperare le informazioni cercate.
È molto probabile che un traduttore perda i bookmark salvati su un computer e, inoltre, può capitare di lavorare con un computer diverso da quello che si utilizza abitualmente.
In casi di questo tipo il social bookmarking rappresenta la soluzione più adatta.
Nell’ambito del Master in Traduzione e Redazione Tecnica organizzato dall’Università dell’Aquila, è stato utilizzato del.icio.us, il maggiore sito di social bookmarking. Attraverso il sistema del tagging, sono stati elecati, da tutti i partecipanti del master, una serie di segnalibri liberamente consultabili e condivisibili con gli altri utenti appartenenti alla comunità di traduttori (indirizzi di dizionari, glossari, riviste per traduttori, ecc.).
Social network
Per quanto riguarda i social network, esistono varie comunità di traduttori, ma la più grande e famosa è certamente quella di Proz.com, un vero e proprio “luogo di incontro” tra traduttori e datori di lavoro e fonte di informazioni e risorse molto utili (glossari, articoli, informazioni sulla traduzione e sulla formazione).
Proz.com fu fondato più di 5 anni fa da un traduttore di giapponese che avvertiva l’esigenza di un luogo di scambio virtuale per traduttori. Attualmente Proz.com è utilizzato da traduttori, interpreti, agenzie e clienti di tutto il mondo.
Ogni traduttore può accedere e creare il proprio profilo su Proz.com (beneficiando parzialmente dei servizi offerti), ma, per diventare membro a tutti gli effetti, deve versare una quota associativa.
I traduttori, iscrivendosi, potranno inserire la loro descrizione professionale, i campi di specializzazione, le tariffe, il cv, e creare una home page personale; avranno accesso alla BlueBoard, un database di committenti di lavori per traduttori e interpreti.
Per tutti i traduttori, inoltre, è disponibile un elenco di lavori, che viene continuamente aggiornato (alcuni lavori sono riservati ai membri effettivi di Proz, altri a tutti gli iscritti). Il traduttore, impostando le proprie lingue di lavoro, potrà visualizzare le offerte di lavoro e scegliere quelle che più lo interessano o che ritiene più adatte al proprio profilo. A quel punto potrà mandare il preventivo e candadarsi per la traduzione. Sarà poi il committente a fare la selezione e ad affidare il lavoro al traduttore che ritiene più idoneo.
Un’altra funzione interessante di Proz è Kudoz, un sistema per le ricerche terminologiche. Se un traduttore ha un particolare problema con un termine o un’espressione, potrà pubblicare un quesito sulla sezione Kudoz del sito e altri traduttori daranno le loro risposte (eventualmente con riferimenti, spiegazioni). Il traduttore che ha pubblicato la domanda alla fine dovrà valutare le risposte, assegnare un punteggio, scegliere la risposta che giudica migliore e, eventualmente, aggiungere il termine o l’espressione cercata nei glossari disponibili.
Proz.com dispone anche di un forum dove i traduttori si scambiano pareri su problemi e argomenti attinenti la traduzione ( spesso le discussioni sono utilissime per risolvere problemi di tipo tecnico).
Interessanti sono anche i cosiddetti powwow, degli incontri organizzati in diverse parti del mondo per permettere agli iscritti di incontrare e conoscere i colleghi virtuali.
Wiki
Anche i wiki sono applicazioni che possono risultare estremamente utili per i traduttori, dal momento che costituiscono delle knowledge base dedicate.
Un esempio di wiki particolarmente utile ai traduttori è il “wikiwords”, un progetto collaborativo che si propone di produrre un dizionario online libero e multilingue. I termini sono raggruppati per concetti e sono provvisti (se completi) di definizioni, traduzioni e contesti (inseriti dai collaboratori del sito).
Tutti possono collaborare alla redazione di questo dizionario, semplicemente registrandosi.
Wikiwords è strettamente legato a Proz.com (che ne sostiene i costi di sviluppo e mantenimento), molti dei suoi utenti/redattori sono membri di Proz.com.